Videoest

DI PADRE IN FIGLIO su Rai 3

Domenica 20 e 27 ottobre 2019 andranno in onda le due puntate del documentario DI PADRE IN FIGLIO. Realizzato con il contributo del Fondo Audiovisivo FVG e la Film Commission FVG, il film è prodotto dalla Videoest, con la regia di Alessio Bozzer, ricerche e sceneggiatura di Giampaolo Penco e fotografia di Sara Svagelj.

A Trieste è successo che due sole famiglie di architetti attraverso tre generazioni e più di 100 anni, lingue e bandiere diverse, abbiamo definito il volto e il carattere della città. I Berlam, con il capostipite Giovanni Andrea, suo figlio Ruggero e suo nipote Arduino. E i Nordio, con Enrico e suo figlio Umberto. Con il loro lavoro hanno disegnato una città, in un secolo di espansione e declino, guerre, scissioni e rinascite, drammi e utopie. Le loro architetture ci parlano ancora e sono essenziali per ricostruire sia le vicende personali delle due famiglie di architetti, che la storia della città e di chi l’ha vissuta.

Giuseppe Penone a Parigi

Siamo orgogliosi di essere presenti con un video realizzato da noi all’esposizione Matrice di linfa di Giuseppe Penone a Parigi, al Palais d’Iéna che si inaugura oggi.
Dopo la grande esposizione del 2013 alla Reggia di Versailles Giuseppe Penone farà ritorno a Parigi durante FIAC 2019, la fiera d’arte contemporanea della capitale francese. Per il programma Invités d’Honneurs di FIAC, Penone sarà invitato ad esporre nella sala ipostila del Palais d’Iéna dal 15 al 24 ottobre.
In questa grande mostra personale, realizzata in collaborazione con Marian Goodman Gallery, Penone esporrà la sua monumentale Matrice di linfa più altre due sculture realizzate appositamente per l’occasione.

VITTORIO VIDALI al Biografilm 2019

BIOGRAFILM FESTIVAL di Bologna presenta in anteprima mondiale sabato 15 giugno 2019, alle 16:15, cinema Lumière, sala Scorsese il documentario VITTORIO VIDALI - io non sono quello che fui, regia di Giampaolo Penco, a partire dalle ricerche di Patrick Karlsen. Realizzato con il contributo del Fondo regionale per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e la Film Commission Friuli Venezia Giulia.

Nato a Trieste nel 1900, lo troviamo negli Stati Uniti quando organizza le manifestazioni per la liberazione degli anarchici Sacco e Vanzetti, durante la guerra di Spagna, quando diventa il Comandante Carlos, in Messico dove combatte il trotzkismo e comincia il rapporto con Tina Modotti, a Trieste a contrastare il comunismo di Tito, a Roma quando diventa senatore della Repubblica Italiana, di nuovo a Trieste quando scrive le sue memorie e ama incontrarsi con Claudio Magris.

 

Videoest a èStoria 2019

Sabato 25 maggio alle 10 al cinema Kinemax di Gorizia, nell'ambito della rassegna èStoria, Festival internazionale della Storia alla sua sedicesima edizione, verrà proiettato il documentario TRIESTE VERDE BIANCO ROSSA, prodotto dalla Videoest nel 2018 con la regia di Giampaolo Penco.

Il 3 novembre 1918 attracca sul Molo San Carlo l’incrociatore Audace. É la prima nave italiana che arriva a Trieste. Sbarcano i bersaglieri con al comando il Tenente Generale Petitti di Roreto. Il giorno dopo l’annuncio ufficiale: la guerra è finita, Trieste è italiana, dopo cinquecento anni di permanenza nell’Impero Austro-Ungarico. Molo San Carlo diventerà Molo Audace, la Riva adiacente diventa Riva 3 novembre, e quando il cacciatorpediniere finirà la sua storia marittima, la sua ancora verrà posta alla base del Faro della Vittoria. Nulla sarà come prima.

LA SUPERFICIE ACCIDENTATA

Nella rassegna di video d’arte La superficie accidentata, che si terrà a Tellaro di Lerici dal 18 maggio al 21 giugno, Videoest presenta il video Passi  1914-2014.

L'incubo che il video vuole esorcizzare è quello di un passato che ritorna uguale a se stesso. Inizia con immagini di soldati che marciano a Sarajevo sui resti di tumulti, dopo l'uccisione dell'Arciduca dell'Impero Austro-Ungarico Francesco Ferdinando e di sua moglie, continua con immagini che descrivono la città pochi giorni prima prima della guerra nell'ex Jugoslavia. Poi l'orrore della guerra, un crescendo di atrocità, che nel 2014 non possono essere dimenticate, tornano a sconvolgere sotto i passi dei soldati che marciano in una galleria sopra un tappeto di specchi spezzati: gli specchi riflettono quello che non c'è più, quello che non è potuto essere. Resta il dolore, che non ha volto, ha la forma delle lapidi. I soldati rappresentano il binomio responsabilità/irresponsabilità. La responsabilità è quella della divisa che indossano, l'irresponsabilità è che c'è sempre qualcuno che decide per loro.

THE COMMUNITY a Belgrado

Giovedì 28 marzo 2019 verrà proiettata l'anteprima serba del documentario THE COMMUNITY – ORDINARY SERBIAN LIFE IN TRIESTE, in un evento speciale del Martovski Film Festival.

Dopo aver presentato nel 2017 il film TRIESTE, YUGOSLAVIA, il regista Alessio Bozzer torna ospite del Martovski Film Festival, storico festival dedicato al documentario e al cortometraggio. Il regista sarà presente a Belgrado e presenterà il film alle ore 19:00 nella sala grande del Dom Omladine.

 

 

THE COMMUNITY al cinema Ariston

Lunedì 14 gennaio 2019 verrà presentato in anteprima al cinema Ariston di Trieste il documentario THE COMMUNITY – ORDINARY SERBIAN LIFE IN TRIESTE, in collaborazione con La Cappella Underground e il Trieste Film Festival.

Il film diretto da Alessio Bozzer è prodotto dalla Videoest, con la collaborazione del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e Film Commission FVG.

La comunità serbo ortodossa è la più antica e la più numerosa di Trieste. Ed è anche quella che meglio si è insediata e che oggi meglio convive nel tessuto sociale. Il film vuole descrivere questo intreccio, vuole raccontare la vita e le storie di questi serbi-triestini. Le immagini seguono la vita e le attività di tutti i giorni di questi serbi, immigrati o nati a Trieste più o meno giovani. La telecamera li mostra nelle attività sportive, nel lavoro, nella famiglia.

 

Trieste, Yugoslavia al TSFF

Il documentario "Trieste, Yugoslavia" sarà proiettato in anteprima mondiale al Trieste Film Festival, sabato 21 gennaio alle ore 16.00 presso la Sala Tripcovich.

Dalla fine degli anni ‘50 piazza Ponterosso, nel centro di Trieste, diviene un mito per tutti i cittadini dell’allora Yugoslavia, una meta prediletta per lo shopping. Durante gli anni ‘70 e ‘80 l’oggetto simbolo di questo commercio è il jeans e in questi decenni milioni di jugoslavi viaggiano fino a Trieste anche due, tre volte in un anno. Il film è un mosaico di storie e testimonianze, da entrambe le parti del confine, che vuole ricreare quegli anni favolosi.

Documentario di Alessio Bozzer, prodotto da Videoest, in coproduzione con Missart (Zagabria) e Al Jazeera Balkans (Sarajevo), con la collaborazione di Rai Cinema e HRT Croazia. Realizzato con il contributo del Fondo Audiovisivo FVG e della Film Commission FVG.

 

Alfredo Pirri al MAXXI

Venerdì 15 luglio alle ore 21:00 al MAXXI di Roma verrà proiettato il film "Alfredo Pirri - lo specchio degli inganni", prodotto dalla Videoest con la regia di Giampaolo Penco.

Alfredo Pirri è l’artista che si è posto con più forza la domanda di come l’arte del passato arriva a noi. Il film inizia con l’installazione di Pirri alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma. Il visitatore si trova a camminare su un pavimento di specchi, dove poggiano alcune sculture dell’800, nonché il calco funebre del volto dello scultore Antonio Canova....

La proiezione è a cura di Art Doc Festival, per la rassegna "Arte in Video" all'interno di YAP FEST 2016.

Guerra in montagna su Rai 3

Domenica 10 gennaio su Rai Tre, nei programmi a diffusione regionale, è andato in onda il documentario Guerra in montagna, prodotto dalla Videoest con la regia di Alessio Bozzer.
Scorrendo immagini e filmati d'epoca Roberto Todero e Marco Cimmino ricostruiscono la vita e le difficoltà del soldato ad alta quota. Con Davide Tonazzi saliamo sulla cima dello Jof di Miezegnot sulle Alpi Giulie, seguendo i sentieri di Julius Kugy e rievocando i suoi ricordi di guerra.
In cima al Freikofel Lindo Unfer ci parla della guerra sul fronte carnico, luogo poco trattato dalla storiografia ma carico di storie e momenti drammatici. Ulderica Da Pozzo ci racconta la storia delle portatrici carniche, attraverso il suo prezioso lavoro di ricerca e raccolta di testimonianze.
A Sesto di Pusteria Günther Tschurtschenthaler ci porta a visitare la tomba di Sepp Innerkofler e ci racconta la storia di questa grande guida alpina, e la sua misteriosa morte sul Monte Paterno.
Guarda il trailer

 

Michele De Lucchi a Chicago

Il documentario "Perché un film su Michele De Lucchi" è stato selezionato al 51st Chicago International Film Festival, nella sezione Spotlight: ARCHITECTURE + SPACE + DESIGN.
Sarà proiettato martedì 20 e lunedì 26 ottobre. Vedi programma.
Il film, diretto da Alessio Bozzer e prodotto dalla Videoest con Terredarte, racconta la vita e il lavoro dell'architetto e designer.
Perché un film su Michele De Lucchi? La risposta si presenta naturalmente ascoltando questo architetto che racconta dell’architettura radicale, del lavoro in Olivetti e dell’intenso rapporto con Ettore Sottsass. Dell’avventura di Memphis. Degli edifici e degli oggetti. Della lampada Tolomeo,  del perché a un certo punto ha preso in mano una motosega ed ha iniziato a realizzare piccole casette in legno.

Menzione speciale a PASSI

Il cortometraggio PASSI 1992 - 2014 ha ricevuto la menzione speciale della III Edizione del Premio Carlo Bonatto Minella – Art Prize CBM.
Il video realizzato da Giampaolo Penco ha ricevuto la menzione per l'impegno sociale.

Le guerre fanno parte dei luoghi e della gente che vive in quei luoghi. Quando si passa di lì in tempo di pace, sembra incredibile che quei luoghi abbiano visto simili atrocità. E' difficile farsene una ragione. L'arte, in questo caso l'installazione di Alfredo Pirri, evoca emozioni che pur non richiamando direttamente quelle atrocità, allo stesso tempo impedisce che vengano rimosse rendendone evidenti le cicatrici. L'azione artistica esorcizza l'incubo che il passato ritorni uguale a se stesso ma ci ricorda anche che se non pure abbiamo sofferto come loro (le vittime) siamo però obbligati a far nostra la loro esperienza.
Opera Alfredo Pirri, soggetto e regia Giampaolo Penco, montaggio Christopher Scherlich

Chi è Alberto Garutti

in concorso al Biografilm di Bologna 2015

Il documentario "Chi è Alberto Garutti e perché parla di noi" sarà proiettato in anteprima mondiale al Biografilm di Bologna, Domenica 14 giugno alle ore 21.00 presso il cinema Lumiere.
Alla proiezione sarà presente il regista e Alberto Garutti.

Critica, etica e poetica: sono le caratteristiche dell’opera ideale secondo Alberto Garutti, maestro dell’arte pubblica che con il suo lavoro ha messo in comunicazione la collettività con le storie individuali. Grazie a lui c’è un cinema con una targa che ricorda le persone che vi hanno incontrato l’amore; c’è una piazza in cui le luci dei lampioni aumentano d’intensità ogni volta che in paese nasce un bambino; ci sono 500 lampade pronte a illuminarsi ogni volta che un fulmine cade sul territorio italiano. Il film racconta la preparazione e l’inaugurazione della mostra a lui dedicata al PAC, l’installazione permanente nel grattacielo Unicredit a Milano, il lavoro nel suo studio e tra i collaboratori, con il filo rosso di un concetto caro all’artista: l’irripetibilità dell’esperienza.

Per altre informazioni visita il sito del Biografilm Festival.

Novità in DVD

esce in DVD il documentario Trieste Giallo Nera

E' disponibile in DVD e Blu-ray il documentario "Trieste Giallo Nera", trasmesso da RAI 3 FVG nel dicembre scorso. Il film è stato prodotto prodotto da Videoest con il contributo della Cineteca del Friuli e del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia , regia di Giampaolo Penco

Quest’anno sono stati in tanti a scrivere, realizzare dei film, dei libri sul 1914. Si ritrovano in questo documentario, giornalisti, scrittori collezionisti di memorie, e ovviamente gli storici, che lo hanno fatto: Paolo Cavassini, Riccardo Cepach, Claudio Ernè, Lucio Fabi, Marina Rossi, Paolo Rumiz, Pierluigi Sabatti, Erik Schneider, Fabio Todero. Poi ci sono gli archivi triestini, quelli comunali, l’Archivio di Stato, gli archivi delle Assicurazioni Generali, della Biblioteca Slovena, della Ginnastica Triestina, della Canottieri Nettuno. E poi c’è un testimone, Gillo Dorfles, nato nel 1910…
Il filo che tiene insieme le numerose testimonianze è la consapevolezza di mettere in scena un “gioco di fari incrociati” sugli avvenimenti di 100 anni prima, creando un’atmosfera che li faccia rivivere come un altro presente. Di volta in volta le persone elaborano una loro versione dei fatti, basata su documenti, ricerche, memorie cittadine e familiari, messe in dialogo con l’evento storico. Il ritmo è quello di chi registra gli ultimi respiri, in  questo caso di un’epoca, in un presente di 100 anni dopo, che si sente orfano di quanto avvenuto 100 anni prima.


Guarda il trailer del film


Attraverso le Carniche su Facebook

visita la pagina!!

La pagina facebook di "Attraverso le Carniche" è a quota 250 like.
Ci sentiamo in compagnia, ma vogliamo essere sempre di più.
Visita la pagina: https://www.facebook.com/attraversolecarniche.
Ad oggi sulla pagina è presente la sinossi del documentario, le foto dei protagonisti, il trailer ed estratti del film. In attesa dell'uscita del dvd ne pubblicheremo altri, e visto che Videoest compie 25 anni festeggeremo pubblicando un pezzo alla volta tutto (o quasi) il nostro archivio sulla Carnia e il Tarvisiano. Il primo sarà un estratto di Vorrei essere lassù 1991, una discesa dal Pizzo Collina di Luciano De Crignis (1991).

Attraverso le Carniche

le tre puntate su RAI FVG

I sentieri nascono dai passi. È una frase che ho letto in un libro di Nives Meroi. Spiega il senso del film “Attraverso le Carniche”, un viaggio attraverso questa parte delle Alpi, da San Candido in Alto Adige fino Tarvisio al confine con la Slovenia.
Si raccontano gli ambienti naturali, ma lo scopo è incontrare gente, vedere da vicino la vita dei pastori, la quotidianità di chi vive e lavora nelle terre alte, gli alpinisti in fuga dalla città. Ci si ferma a chiacchierare con i guardiani dei rifugi, si ascoltano storie, soprattutto le "storie" che caratterizzano i luoghi attraversati. Qualche volta si devia dal sentiero principale, ma sempre con la meta di comporre un percorso culturale affine a quello naturale.
Ognuno decide un percorso, ma i percorsi di tutti sono sovrapponibili, e la sovrapposizioni creano la storia.

Con Lorenzo Alberti, Giovanni Casanova Borca, Silvio Cescutti, Ulderica Da Pozzo, Marta Da Zolt, Riccardo De Agostini, Luciano De Crignis, Sergio De Infanti, Attilio De Rovere, Albino Dorigo, Gianni Dorigo, Antonio Frezza, Anna Graz, Nives Meroi, Marino Petracco, Paola Romanin, Daniela Sacco Sonador, Günther Tschurtschenthaler, Lindo Unfer, Angela Virgallito, Luca Zini.

Cast tecnico
soggetto Luciano De Crignis
testi e regia Giampaolo Penco
fotografia Paolo Babici
montaggio Christopher Scherlich
producer Alessio Bozzer
una produzione Videoest
sviluppato con il Contributo del Fondo Regionale per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia

25 Anniversary